To use the E-Phonic MP3 Player you will need Adobe Flash Player 9 or better and a Javascript enabled browser.

Giocare a fare Dio?!

Ieri, come ogni giorno, leggevo qualche news dal mondo, e il Telegraph UK riportava una notizia dove alcuni scienziati Inglesi, dopo essere stati consultati da una coppia con gravi problemi genetici, sono riusciti a modificare geneticamente il DNA dell’ovulo della donna così da evitare problemi futuri di salute, certi, al bimbo. Sotto questo articolo era possibile inserire commenti da parte dei lettori, e la maggior parte di questi erano a dir poco frutto di ridicoli bigotti che, come al solito, chiamavano criminali i medici che hanno eseguito questa procedura e che rimettevano a Dio il destino di chi potrebbe vivere una vita normale e felice e invece è condannato a soffrire, tutto per non modificare un gene difettoso. Capisco se venissero toccati geni per scegliere il colore dei capelli, l’altezza, la lunghezza del pisello o la taglia del seno e se si cercasse la perfezione estetica come la razza Ariana ai tempi di Hitler.. allora si che sarebbe mostruoso e paragonabile allo scegliere un figlio su un catalogo. Ma qui stiamo parlando di evitare malattie importanti come la sclerosi multipla, l’alzheimer, la sindrome di Down! Stiamo parlando di evitare sofferenza, e quando la sofferenza si può evitare, io sono sempre d’accordo. Alcuni mentecatti dicono che non si può giocare a fare Dio, però le medicine le prendete, quando state male andate all’ospedale e prendete farmaci, vi fate operare e vi fate perfino sostituire il cuore! Quando fa comodo nessuno dice: “non curiamo i bimbi prematuri, non facciamo ricerca sul cancro”, e per carità, ci mancherebbe altro..ma questo non è forse giocare a fare Dio? Un respiratore che tiene in vita una persona con problemi ai polmoni si sostituisce a Dio! Razza di idioti e ipocriti! Se proprio rimettete tutto a Dio allora non prendete nemmeno l’aspirina, non fate l’amore con il preservativo, non allacciatevi le cinture in automobile, tanto Dio vi salverà… o no?

La parità dei sessi è solo quando fa comodo

Da qualche anno, a pochi metri da casa mia, c’è un signore che dorme dentro quel che rimane di una vecchia automobile e mi sono sempre chiesto cosa lo avesse ridotto così. Ho chiesto ad una signora del mio palazzo che sa tutto di tutti e ho scoperto che la ragione per cui quell’uomo sopravvive in quel modo è a causa di un amore finito e di leggi sbagliate e non al passo con la realtà di oggi che sarebbero completamente da rivedere. Quest’uomo, così come succede a tanti altri e come nella vita può accadere a chiunque, era sposato. L’amore un giorno è finito e si è separato dalla moglie. Grazie a leggi molto vecchie che tutelavano la donna in caso di separazione/divorzio, quest’uomo è costretto ad andare a lavorare, dormire in macchina, mangiare quando capita e vivere da senzatetto per essere economicamente in grado di soddisfare dei criteri decisi da un giudice (probabilmente donna e femminista) di mantenimento verso la ex moglie. Ex moglie la quale si è rifatta un’altra vita con un altro uomo e che, da quanto ne so, non ha certo bisogno dei 1000 euro al mese di quella povera anima del suo ex marito. Un tempo le donne andavano tutelate in questo senso perchè non lavoravano, crescevano i figli ed erano casalinghe, quindi finanziariamente deboli e totalmente dipendenti dal marito, ma al giorno d’oggi, dopo che la parità dei diritti vige e come è giusto che sia, proprio non capisco perchè un uomo debba ridursi in quelle condizioni a causa di leggi così lontane dalla realtà odierna. Poi ci stupiamo se sempre meno coppie si sposano. Ci credo! Se sposarsi significa accollarsi un “mutuo” di un assegno di mantenimento in caso di separazione.. L’amore nasce e a volte finisce e quando finisce deve finire lì, ognuno deve farsi la propria vita e guadagnarsela da sè senza succhiare il sangue al poveraccio di turno. Senza contare poi (cosa che mi fa molto incazzare) che i figli vanno nel 99% dei casi alla madre. Perchè? Credete forse che un uomo non sia in grado di tirare su un figlio? Nella mia vita, credeteci o no, ho visto molti più padri essere dei bravi genitori rispetto alle madri, che sempre di più, forse perchè stressate dalla troppa competizione con l’uomo e dal desiderio di rivalsa per non aver avuto gli stessi diritti in passato, sono sempre più incattivite, isteriche e pronte a portarci via anche le mutande!

Islam, alla conquista dell’Europa

burkaSiccome so già che qualcuno leggendo questo post certamente non capirà il vero punto del discorso, faccio presente fin da subito che il razzismo non c’entra assolutamente nulla con ciò che desidero esprimere e che se c’è una persona che rispetta razze, culture e popoli, quella sono io. Ma quando il rispetto non è reciproco, allora mi incazzo! Rispetto, bella parola..ma cosa significa rispetto per la maggior parte dei Musulmani dentro e fuori dalle loro terre? Prevalentemente, nulla. Anzi, proprio come dei conquistatori prepotenti (non che i Cristiani si siano comportati tanto diversamente in passato, se proprio vogliamo dirla tutta..), vengono nel nostro paese ad imporci come dobbiamo vivere, cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare, a casa nostra! Ci chiamano peccatori, e se potessero ci lapiderebbero in piazza perchè le nostre donne indossano la gonna o semplicemente perchè mostrano il viso! Siamo infedeli perchè frequentiamo i pubs, perchè alcuni di noi credono in un altro Dio, oppure perchè non credono proprio. A casa nostra dettano legge, quando sono solo degli ospiti e come tali dovrebbero comportarsi. Rispetto per gli altri significa che se io vado in un altro paese è mio dovere integrarmi e adattarmi alla loro cultura (purchè vengano rispettati i diritti umani e animali), e se proprio non mi sta bene me ne sto a casa mia! Se una ragazza musulmana viene nel mio paese e vuole indossare il velo, va benissimo, non ho nulla in contrario. Ma se questi fanatici pretendono di metterlo anche alle nostre donne, non mi sta più bene. Provate voi, Cristiani, ad andare nelle loro terre e vivere all’occidentale, o addirittura ad imporre le regole del Cristianesimo.. bene che vi vada vi torturerebbero oppure vi taglierebbero la testa! Non si può essere tolleranti con chi non lo è. Non si può permettere ad un ospite di dettare legge a casa nostra. Guardatevi intorno, sono dappertutto, in tutta Europa. Stiamo subendo una invasione demografica e culturale di massa che si sparge a macchia d’olio.  Se li lasciamo fare, in pochi anni vigerà la shari’a! La guerra incombe, a casa nostra e finiremo come gli Indiani d’America: prima padroni delle loro terre, oggi confinati nelle riserve! Passando per grandi città come Milano si vedono scene dell’altro mondo: fiumi di persone sdraiate per terra in pieno centro che bloccano la viabilità e l’accesso ai negozi nell’ora della preghiera. Uomini dalla barba lunga che guardano male la vostra ragazza perchè indossa scarpe con il tacco. E noi, i soliti coglioni tolleranti perfino con chi non tollera noi, li lasciamo fare, anzi, gli costruiamo le moschee dove possono proliferare e complottare contro di noi e discutono su come sterminarci dirottando aerei, inquinando l’acqua, mettendo bombe nelle metropolitane. Svegliatevi, perchè questi ci ammazzano!

“Win for Life”: lo Stato come Wanna Marchi

moneyOggi parliamo di un nuovo gioco della Sisal denominato “win for life”. Un gioco molto, ma molto furbo, studiato per illudere gli speranzosi, i disperati, i bisognosi che credono nella vincita facile e che lo stato e la Sisal stiano facendo loro un grande favore dandogli questa “imperdibile” possibilità. Il gioco fa perno proprio su questo meccanismo, il far credere, grazie ad una illusione matematica, che vincere sia davvero semplice. Ma vediamo come funziona e perchè parlo di illusione matematica: Le estrazioni avvengono ogni ora (si si avete capito bene!) dalle 8 alle 20 e al costo di solo 1€, scegliendo 10 numeri su 20 presenti sulla schedina, siamo in questo gioco infernale. L’estrazione assegna un undicesimo numero chiamato “il numerone” che, se indovinato insieme agli altri 10, permette di vincere una rendita fissa di 4000€ al mese per vent’anni. Qualora volessimo investire 2€ anzichè 1€ le probabilità di vincere raddoppierebbero. Sembra facile no?! Molte persone pensano: be’, azzeccare 10 numeri su 20 è un gioco da ragazzi! Ma vediamo calcolatrice alla mano quante probabilità ci sono di indovinare 10 numeri su 20: Per centrare un 10 c’è 1 sola probabilità su 185.000, e per vincere il vitalizio da 4.000€ al mese per vent’anni c’è 1 sola possibilità su ben 3.500.000! Certo, circa 200 volte più semplice di fare 6 al superenalotto, ma comunque un’impresa quasi impossibile! Tutto questo meccanismo di illusione matematica è stato studiato ad hoc per inculare gli ignoranti che, senza fare 2 conti, vedono in questo gioco una vincita quasi sicura. “Complimenti” quindi allo Stato che anzichè aiutare davvero i bisognosi con riforme, aiuti alle famiglie, etc. li prende per la gola e autorizza certi giochi atti ad illudere i poveri cristi, o per meglio dire gli ignoranti e gli stupidi, che ancora credono che lo Stato sia dalla loro parte.

Canore RAI? neanche morto!

tvArgomento vecchio come il mondo, o meglio, vecchio come la TV pubblica, e non solo in termini di tempo, ma soprattutto in termini di qualità dei programmi RAI: vecchi! Una televisione pubblica che propone un palinsesto che fa a dir poco pietà e poteva andar bene a mia nonna ultra-ottantenne. Con presentatori nemmeno in grado di parlare, vedi Luca Giurato, che per quanto possa risultare simpatico nelle castronerie che riesce a tirare fuori dalla lingua Italiana, rimane oggettivamente un personaggio ignorante che dovrebbe fare tutt’altro mestiere nella vita. Molte volte mi sono chiesto come fa ad essere lì e chi è quell’idiota che ce l’ha messo! Quiz televisivi copiati spudoratamente dalle reti Mediaset o riciclati dopo 20 anni. Films di 40 anni fa spacciati come prime TV. Nessuna idea nuova, forse perchè gli autori sono ancora gli stessi dei tempi della guerra. Canali come Rai3 che 24 ore su 24 appoggiano una certa parte politica. Aldilà che io possa essere di destra o di sinistra, o di nessuna delle due e non deve fregarvene niente, ritengo che la TV dovrebbe essere imparziale e soprattutto tale dovrebbe essere l’informazione. Mediaset, con le sue pecche fatte di personaggi inutili come Flavia Vento e Alba Parietti, rimane una TV gratuita, politicamente imparziale (a parte il TG4 di Emilio Fede..ma si sa, è talmente palese la sua lecchinaggine da rivelarsi poi un personaggio innocuo), innovativa, al passo con i tempi e che compie grandi sforzi economici per proporre al pubblico serie televisive di successo appena sbarcate dagli USA e non solo. Tutto questo senza chiedermi nulla in cambio, se non di sorbirmi la pubblicità. Ma..sbaglio o la pubblicità c’è anche sulle reti RAI? Certo che c’è, e in quantità non inferiore a Mediaset, cronometro alla mano! Perchè devo pagare un servizio che non mi piace e che non ho richiesto? Sarebbe come passare davanti al negozio di frutta mentre vado dal panettiere accanto e il fruttivendolo esce fuori, mi mette delle ananas in mano e pretende che gliele paghi. Ma siamo impazziti?!? Sarebbe come acquistare una macchina che è in grado di fare il cappuccino e il caffè e nonostante io desideri solo bere il caffè, l’azienda che produce il cappuccino mi dicesse: hai comprato la macchina, adesso mi paghi il mio cappuccino, anche se non ti piace e non lo bevi. Io vi dico FANCULO voi e il vostro cappuccino! Se volete che vi paghi il canone RAI togliete del tutto la pubblicità, proponete programmi di qualità, assumete presentatori che conoscono l’Italiano e CHIEDETEMI se voglio il servizio, e nel caso non lo volessi, nessuno deve pretendere soldi da me e rompermi i coglioni a casa con missive di pagamento e solleciti da parte degli ufficiali giudiziari. Missive, certo! Ti minacciano di portarti via perfino l’automobile se non paghi il canone. Delinquenti! Da che mondo è mondo il commercio funziona che tu mi offri un bene ed io sono libero di accettarlo oppure no, e infatti l’hanno chiamata tassa per incularti lo stesso. Ebbene si, allora sono un evasore, venite ad arrestarmi e portatemi in galera dove, oltre a non pagare vitto e alloggio, pensate alla beffa, avrò la TV in cella e senza dover pagare alcun canone!

L’ignoranza viaggia sui 2.4Ghz

internetSiccome ultimamente leggo spesso in internet di gente che sostiene che i router wireless sono dannosi per la salute in quanto ricetrasmettitori di radiofrequenza, oggi vediamo di fare un po’ di chiarezza per tutti quelli che parlano senza cognizione di causa o per sentito dire e che tanto per cambiare si fanno prendere dagli allarmismi lanciati da qualche ignorante. Tratto da una rivista scientifica rinomata: “Non c’è alcun pericolo per la salute! L’effetto delle radiazioni non ionizzanti sui tessuti viventi anche a potenze medie (10-100W) è limitato al solo riscaldamento degli stessi in regime di presenza della radiazione stessa, non ci sono quindi effetti postumi ne alterazioni delle strutture molecolari.” Stiamo parlando di potenze da 10 a 100 watt in quel caso! I router utilizzano potenze comprese tra i 10 e 50 milliwatt! Quindi prima di buttare via il router, al limite buttate via il telefonino se proprio pensate che possa farvi venire un tumore al cervello, che oltre a tenerlo vicino alla testa, spara mediamente 5 watt, cioè dalle 100 alle 500 volte in più di un router! Altrimenti sarebbe come criminalizzare chi fuma 1 sigaretta dopo il caffè quando ogni sera però vi alcolizzate con 1 litro di superalcolici, vivete in città in mezzo allo smog, mangiate come maiali e avete il colesterolo a 250! Ma tutto sommato siamo abbastanza abituati all’ignoranza di molte persone..basta vedere chi per fotografare la luna di sera utilizza il flash!! Forse qualcuno dovrebbe spiegar loro che il flash ha un portata di pochi metri e la sua utilità è quella di illuminare l’oggetto da fotografare. Ignoranti!!! Bisognerebbe imparare a pensare un po’ con la propria testa e soprattutto documentarsi su testi scientifici e di medicina prima di dire cagate!

Lo “Stivale” bucato

italian-flag Non per fare gli esterofili a tutti i costi, ma l’Italia fa davvero schifo! Non ve ne eravate accorti??
Come molti di voi sapranno la mia ragazza è Inglese e ho avuto modo di sperimentare le differenze che ci sono tra il nostro “bel paese” e il Regno Unito e posso dirvi che appena posso vi saluto tutti e vi lascio nel vostro stivale puzzolente!
Partiamo con il dire che la cultura anche giovanile è ben diversa, lì non si vedono muri, treni, autobus smerdati dai graffiti.
Alla fermata dell’autobus in Inghilterra ci si mette in fila, così che il primo che arriva sale per primo e di conseguenza, se c’è posto a sedere, si siede.
Qui i primi a sedersi sono i maleducati che sgomitano per salire per primi.
Il trapasso della macchina lì non si paga. Semplicemente venditore ed acquirente si recano in un ufficio, mettono una firma ciascuno e la macchina è passata di proprietà.
Siccome sono diventato dipendente di un tè Inglese buonissimo che si chiama “Pg tips”, di tanto in tanto la mia ragazza mi invia il tè per posta, e tracciando la spedizione ho scoperto che dopo 4 ore dalla consegna del pacco in un ufficio postale Inglese, questo è già in Italia..per poi metterci 10 giorni per essere mandato da Bergamo a Milano!
Le poste lì funzionano! Un giorno le ho regalato un CD comprato online presso un negozio Inglese e dopo 3 ore l’ha ricevuto a casa. Qui bene che vada passa 1 settimana (sempre che non vada perso o rubato dai postini).
Internet in Italia costa mediamente 20 euro al mese per un abbonamento adsl flat, lì 5 euro al mese ed entro il 2012 vogliono renderlo gratuito a tutta la popolazione in quanto considerato mezzo culturale. Se poi ci addentrassimo nella tecnologia applicata ai servizi al cittadino, ci sarebbe da stilare una lista davvero lunghissima di buoni motivi per cui andarsene dall’Italia o perlomeno andare a prendere a pedate nel sedere i nostri politici!
Diciamo inoltre che in England i cosidetti “benefits” alle famiglie sono consistenti, altro che bonus annuali di 100 euro o carta della spesa da 40 euro al mese per gli anziani.. Basti pensare che se in Inghilterra fai un figlio, lo stato ti paga 200 euro al mese per ogni figlio a carico fino a quando questo compie i 18 anni!!! In Italia, solo se hai il reddito basso, ti danno un bonus bebè da 1000 euro che non ti basta nemmeno per comprare i pannolini.
Ma parliamo dell’istruzione: da noi una scuola media superiore richiede un’iscrizione di 150 euro all’anno + circa 500 euro per i libri. Su in England non si paga nulla per iscriversi anzi, liberi di crederci o no, gli studenti vengono pagati 150 euro al mese dallo Stato per frequentare la scuola come incentivo a studiare. Non ci credete? Google-izzate EMA. Inoltre i libri vengono forniti gratuitamente dalla scuola stessa che al termine dell’anno scolastico lo studente restituisce e vengono dati allo studente che verrà dopo di lui (risparmiando anche sulla carta e di conseguenza aiutando l’ambiente).
Ma a proposito di ambiente: in Italia tutti noi paghiamo per la spazzatura, giusto? Be’ tutti noi..tutti quelli del Nord, è chiaro..
Lì non si paga perchè avendo loro i termovalorizzatori, sono loro a ringraziarti per la spazzatura che produci perchè con la stessa ci producono energia.
Per San Valentino ho deciso di far recapitare alla mia ragazza un mazzo di roselline rosa che purtroppo però sono arrivate ammaccate. Così ho chiamato l’Interflora UK dove mi hanno detto che avrebbero passato la lamentela all’ufficio reclami e mi avrebbero richiamato al più presto. Abituato ai tempi Italiani mi aspettavo una telefonata non prima di 2 settimane..invece 5 minuti dopo mi squilla il telefono e una signorina molto gentile mi chiede cosa sia successo e dopo averle spiegato il problema mi dice che mi avrebbe riaccreditato tutti i soldi sulla carta di credito entro il giorno stesso e che se lo desideravo avrebbero mandato un mazzo di fiori alla mia ragazza per scusarsi dell’accaduto. Così è stato! Mi hanno ridato i soldi e hanno spedito un meraviglioso mazzo di fiori enorme alla mia morosa.
Questo è lavorare seriamente! Ve lo immaginate cosa vi avrebbero fatto penare qui in Italia se fosse successa una cosa del genere??
Potrei elencare chilometri di valide ragioni per cui sostengo che viviamo in un paese di merda, ma se mi attardo ancora un po’ perdo il volo per Londra :-)
Ta-ra guys!

Incapaci e Furfanti di Wind-Infostrada

telefoniaGià qualche anno fa avevo capito che quelli di Wind-Infostrada erano dei disonesti e degli incapaci e pertanto li avevo messi nella “lista nera”, ma ultimamente avevo deciso di dare loro una terza possibilità in quanto mi serviva una linea analogica e non volevo modem in comodato d’uso VoIP tra le balle, ma ancora una volta si sono dimostrati per quello che sono, degli incompetenti!
Partiamo da quando una decina di anni fa stipulai un contratto internet con loro per poter navigare flat 24/7 a 56k e per aver pagato la bolletta con 10 giorni di ritardo mi mandarono la lettera dell’avvocato..come se avessi commesso chissà quale crimine!
Quindi dopo quella disavventura decisi di non voler più avere a che fare con quella gente; fino a quando un giorno una signorina dall’aspetto gentile si presenta alla mia porta e dopo aver intortato mia mamma le fa firmare un contratto di telefonia fissa Wind. Torno a casa e mia mamma mi racconta il tutto ed io, che il servizio non lo volevo assolutamente, chiamo la tizia sul cellulare e le dico di annullare il contratto fatto firmare con il tranello a mia madre. Questa gran stronza si mette ad insultarmi dicendo che ormai aveva firmato. Così, telefono alla Wind per segnalare il fatto e questi mi dicono che non ne sanno niente in quanto chi va porta a porta sono ditte esterne e loro non ne sanno nulla. Per farla breve ho dovuto spendere soldi di raccomandate con ricevute di ritorno, ore al telefono a litigare con il customer care di Wind e non sto a dire quante incazzature per farmi annullare un contratto strappato con l’inganno.
A distanza di parecchi anni, ovvero il 1° Dicembre 2008, nella speranza che dopo tanti anni la feccia lì dentro sia morta o andata in pensione e che la gestione sia cambiata, decido di fare “tutto incluso” ovvero telefonia fissa + internet adsl flat. Si, il prodotto che di questi tempi quel rincoglionito di Mike Bongiorno e Fiorello pubblicizzano in tv. Quindi chiamo il 155 e ne chiedo l’attivazione (tenete a mente, questo il 1° Dicembre 2008!), facendo molta attenzione che l’operatrice avesse ben chiaro in mente che la linea voce ce l’ho con Telecom Italia e la linea internet con Tiscali, così che la migrazione del numero e della linea venisse da loro chiesta ad entrambe le compagnie.
Mi dicono che nel giro di 20 giorni al massimo sarebbe stato tutto attivato senza problemi.
Passano 40 giorni e della linea nemmeno l’ombra, così richiamo il servizio clienti per avere notizie e mi sento dire: eh ma la pratica è stata chiusa perchè non è stato possibile attivarla in quanto abbiamo ricevuto un k.o. da parte di tiscali.
Dopo esattamente 35 telefonate con 35 operatori diversi (tra terroni che non sanno nemmeno parlare l’italiano, gente messa lì che dovrebbe vendere la frutta perchè non ha la minima idea di come fare il proprio lavoro, ore di attesa per parlare con un operatore e quando sto per parlaci cade la linea o la fanno cadere..etc) ed un pomeriggio intero ad ascoltarmi quella musichetta d’attesa del cazzo che hanno, sono arrivato alla conclusione che, nonostante glielo abbia ripetuto 5 volte in fase di attivazione, la deficiente del customer care credeva che io avessi sia voce che internet con Tiscali e che quindi avrebbero dovuto fare richiesta della portability solo a loro. Chiaramente avendo io anche Telecom Italia e loro non avendo fatto richiesta di distacco anche a quest’ultima, non sono riusciti a portare a termine l’operazione. Ma fin qui nulla di così grave se non per quella mentecatta dell’operatrice all’attivazione che forse mentre io le spiegavo la situazione pensava a limarsi le unghie e non ha capito un cazzo. Senza contare che pochi giorni prima avevo ricevuto via posta il contratto da firmare e rispedire (a spese mie perchè non mandano nemmeno la busta preaffrancata). La cosa grave, e che prova quanto siano degli incompetenti, è che nessuno mi ha chiamato per dirmi che la pratica non era andata a buon fine e che se volevo il servizio dovevo rifare tutto da capo. Avrei potuto aspettare anche 6 anni che nessuno mi avrebbe telefonato (ricordo che è una compagnia di telefonia quindi chiamarmi e dirmelo sarebbe costato loro ZERO €).
Rifaccio tutto da capo, la registrazione vocale dove acconsento all’attivazione, 30 minuti al telefono, etc. ma al 20 Gennaio ancora nessuna linea attiva. Richiamo l’assistenza e chiedo se questa volta hanno capito che per la voce utilizzo Telecom e per internet Tiscali. Dicono di si ma che la mia pratica è ancora in “lavorazione”..bah..
Richiamo una settimana dopo e ancora una volta l’operazione non è andata a buon fine (k.o.) e ancora una volta nessuno mi aveva chiamato per informarmi del problema.
In data 25 Febbraio 2009, ovvero 3 mesi dopo la richiesta non c’è ancora nulla di attivo!
Nel frattempo ricevo una telefonata da parte di una incaricata di Tiscali, che avendo ricevuto la richiesta da parte di Infostrada di disconnessione della mia linea internet, mi chiama per farmi una proposta per rimanere con loro. Aggiungo che l’addetta Tiscali è stata molto seria, professionale, gentile e mi illustra nel dettaglio l’offerta.
Accetto la proposta Tiscali che con un semplice fax ad un numero verde, ovvero gratuito, attivo in 2 giorni senza problemi.
Morale: se per caso state pensando di passare con Wind-Infostrada, piuttosto tornate ai segnali di fumo per comunicare perchè tanto più che farvi buttare via soldi, tempo e farvi incazzare, quegli impostori, truffatori, incapaci, non sanno fare.
Da parte mia una gran vaffanculo va a Wind e Infostrada tutta!
Tiscali..non ti lascerò mai più.

Il caso Eluana Englaro

spinaCome ben sa chi segue questo blog, sono sempre stato favorevole all’eutanasia, ma nel caso di Eluana Englaro si è trattato, a mio parere, di un omicidio brutale commesso da stolti.
Non discuto la scelta di farla vivere (se vita quella si può chiamare..) o di porre fine alle sofferenze (se percezione della sofferenza vi fosse..) ma discuto il metodo imbecille di uccidere una persona, ovvero per DISIDRATAZIONE! ma che sistema di merda è?!? in Svizzera, in Belgio, in Olanda la vera eutanasia fatta con criterio e conoscenza medica è legale e viene praticata dando al paziente una forte dose di tranquillanti, per poi provocare un coma profondo e solo allora iniettata una dose letale. Ma far morire una persona per disidratazione, quando non si ha nemmeno la certezza che non c’è percezione della sofferenza, la trovo una cosa da primitivi!
In Italia, l’eutanasia (quella con criterio) è illegale perchè rompicoglioni della chiesa credono che sia “naturale” dover passare tra 1000 sofferenze prima di morire, ma poi giustifichiamo una pratica brutale come quella commessa sulla povera Eluana. Siamo il solito paese delle contraddizioni e dei cioccolatai!
L’avete uccisa..e nel peggiore dei modi, IDIOTI!

L’Irachena che amava il militare Inglese

heart Lui un giovane soldato inglese in missione in iraq, lei una già donna 17enne iraqena che svolge volontariato presso un centro di aiuto e studia lingue. Tra loro nasce un’amicizia che presto diventa un grande amore.
Lui tra un turno di guardia e l’altro la aiuta a portare l’acqua, le regala un fiore, le promette che si rivedranno la sera stessa. Lei gli sorride con i suoi profondi occhi neri celati dietro ad un velo che le copre i capelli, è felice come mai lo era stata in tutta la sua vita.
Un romanzo d’amore meraviglioso ambientato tra il deserto, la guerra, la povertà, ma anche la poesia di luoghi color ambra al tramonto, le promesse che un giorno lui la porterà con sè dove potranno stare sempre insieme.
Gli zii della ragazza scoprono di quell’amore segreto e lo rivelano al padre..che al ritorno a casa della giovane Rand decide di “pulire il suo onore secondo tradizione”.
Le chiede se è vero che avesse una storia con un soldato britannico. Rand inizia a piangere, è nervosa e disperata. Lui la prende per i capelli, e inizia a picchiarla.
La madre chiama in soccorso della giovane i fratelli che anzichè salvarla aiutano il padre a soffocarla a calpestarla, accoltellarla..fino ad ucciderla.
Questo è ciò che è successo il 14 marzo 2008 a Bassora, Iraq.
Un sentimento naturale ed innocente stroncato brutalmente dal padre che dopo la orribile esecuzione ha gridato ai vicini accorsi che doveva farlo, per pulire il suo onore. Rand aveva infatti “osato” parlare con Paul in pubblico. Gli zii della ragazza, d’accordo, hanno persino sputato sul cadavere.
Il militare e la studentessa erano stati visti parlare insieme, e anche ridere. Un peccato mortale, questa simpatia tra la giovane musulmana, che faceva del volontariato, e il cristiano Paul.
L’uomo non finirà in galera, e neanche a processo: i giudici hanno sancito che si è trattato di un “delitto d’onore”.
E c’è davvero chi crede di poter esportare la democrazia in un paese indietro anni luce dove c’è gente così invasata dalla religione, menti malate dall’ignoranza, primitivi, retrogradi?!?
Io accenderei una miccia e li farei scomparire dalla terra!!!

Vedove nere

moneyE’ vero che l’amore non ha età, ma cosa dire di tutte quelle donne più giovani di una sessantina d’anni rispetto ai loro compagni ricchi che vogliono farci credere che si sposano per amore?
Anna Nicole Smith, famosa coniglietta della rivista Playboy, divenne ancor più celebre quando si sposò con il ricchissimo petroliere J. Howard Marshall, di ben 63 anni più anziano di lei, che l’aveva notata in un topless bar. Una volta deceduto Marshall, la Smith si è impossessata di tutti gli averi del defunto.
La vedova Pavarotti può versare tutte le finte lacrime che vuole, ma certo non prenderà in giro me!
Sono donne che scelgono di spendere alcuni anni della loro vita giocando sul calcolo delle probabilità: muore prima lui o muoio prima io?
Intanto diciamo che statisticamente le donne vivono più a lungo, se poi partiamo con una differenza di 60 anni tra i due, be’..ipotecare 10 anni di vita e farsi trombare da un bavoso di 80 anni (se ancora ce la fa..) per poi viverne altri 40 da milionarie è un calcolo sicuro al 99%. Purtroppo alla Nicole Smith non è andata così bene considerando che nel 2007 è deceduta anche lei..
A parte questo, ma voi nella vostra vita normale di operai e impiegati, quando avrete 60-70-80 anni, vi capiterà mai di stare con una donna di 20-25 anni la quale dice di amarvi alla follia?
Non illudetevi, non capiterà mai a meno che vinciate la lotteria!

Medici e Meccanici

red_crossAncora una volta ci troviamo a parlare di sanità e tanto per cambiare mai di cose positive.
Già, perchè ragionando sulla tariffazione dei medici mi è venuto in mente che nessun altro professionista si regola in tal modo.
Quale? Be’ cominciamo con il dire che avvocati, dentisti, notai, strozzini a parte nessuno guadagna tanto loro, soprattutto sulle disgrazie altrui.
Ma in particolar modo desidero portare la vostra attenzione su un aspetto, il “pagamento senza risultato”.
Poniamo che la mia automobile si rompa e che la porti da un meccanico, questi mi dice che il rumore che sento proviene dal semiasse ed io invece suppongo sia un piccolo giunto, ma insomma, non vorrò mica non fidarmi della sua esperienza no?
Il meccanico mi cambia l’intero semiasse, pago il giorno del ritiro, ma mi accorgo che l’automobile presenta ancora il difetto. Riporto l’auto al meccanico e questo mi dice: oh cavolo, aveva ragione, è quel giunto là! smonto il semiasse, le cambio solo il giunto e le restituiscono la differenza”.
Questo è ciò che un professionista serio e onesto dovrebbe fare quando sbaglia.
Per i medici le cose non vanno proprio così.
Prima di tutto i soldi li vogliono subito, anche se le loro terapie, visite e consulti dovessero rivelarsi un fallimento, spesso non per limiti dettati dalla medicina ma per limiti loro di conoscenza personale, esperienza, passione per la professione, compassione umana. Ma la cosa più incredibile è che loro i soldi li prendono sempre.
Si, SEMPRE e a PRESCINDERE, che la terapia funzioni o no, che il consulto sia soddisfacente oppure no, che il medico sia una testa di cazzo oppure no, che uccida la gente con i suoi errori oppure no, che dopo 10 sedute di consulto e centinaia di euro di terapia questa si riveli sbagliata.
Come mai chi sbaglia paga, in qualsiasi settore, e loro no??
Come mai perfino gli avvocati non prendono un soldo fino a che non si ottengano delle risposte certe e dei risultati??
Per decenni e perfino nei film è entrato nel pensiero comune che “gli avvocati sono sanguisughe” ma se è così allora i medici come dovremmo chiamarli??
“abbienti privilegiati sfruttatori delle disgrazie altrui che ti salassano a prescindere”, ecco come li chiamerei.
Ci tengo però a precisare che tal Dr. Mauro Borchini è l’unico vero medico-amico che abbia mai conosciuto; sempre distintosi per la sua professionalità, comprensione, capacità di ascolto e passione per ciò che fa

Libertà di scelta

spinaNascere è stata dura, anche se non ce lo ricordiamo.
A volte soffriamo per vivere, e questo lo sappiamo bene.
Quel che però non sappiamo è quanto per molti sia difficile morire.
Chi soprattutto non lo sa, o non vuole capirlo, è La Chiesa; pensano evidentemente che tutto debba, costi quel che costi, avvenire in maniera “naturale”.
Sbaglio o quella è la stessa Istituzione che predica la pietà e la misericordia?!
Ciò che è ancora peggio è che si pensi che la natura non sia crudele..
Altro che se lo è! Lo è continuamente quando fa selezione, lo è quando piove e miliardi di formiche annegano, è spietata e dura anche quando i nostri occhi guardano e vedono solo un bel campo fiorito.
I fiori che vediamo sono il risultato, o meglio i “sopravvissuti” di una selezione durissima che non lascia scampo a nessuno dei deboli.
Probabilmente non è facile stabilire, specialmente in questo contesto, il confine ed il giusto equilibrio tra naturale ed artefatto, quel che so di certo è che IO voglio poter scegliere per me stesso, voi fate ciò che volete, nella stessa misura in cui sono libero di scegliere il modo in cui vivere la mia vita, voglio avere la possibilità di scegliere quanto crudelmente questa debba finire.
Non è affatto come “sostituirsi a Dio”, non diciamo stupidate!
E’ rispetto della dignità umana, è riconoscimento della Scienza la quale può aiutarci ad affrontare un momento difficile della nostra vita e che prima o poi tutti saremo costretti a dover affrontare, da soli. Allora perchè non con un po’ più di serenità?!
Non credo proprio che se un Dio c’è mi condannerà per non esser stato abbastanza “coraggioso” (a che pro poi?) da voler soffrire inutilmente 3 ore in più come “madre natura vuole”.
Nella stessa maniera non credo che un “Buon Cristiano” dimostri di essere tale dal numero di
partecipazioni alle messe Domenicali e dall’osservanza scrupolosa del 2°comandamento.
Un “Buon Cristiano” ama il prossimo innanzitutto,
e se lo ama davvero lo aiuta anche alleviando, dove possibile, le sue sofferenze, e questo oggi è tecnicamente possibile.
Che possa la libertà di scelta essere davvero, un giorno, un diritto fondamentale, anche e soprattutto su temi importanti e non solo ad esempio sulla scelta relativa a quale Dio affidare il proprio credo.
Oops, già, dimenticavo: nemmeno quest’ultima in fondo lo è di questi tempi..

Tronisti e Rintronati

tv Oggi pomeriggio sono cascato nella trappola tesa da Maria De Filippi che va in onda nel primo pomeriggio su canale 5 dal nome “Uomini & Donne”.
Per chi non l’avesse mai vista, la trasmissione è così strutturata: c’è il classico uomo belloccio senza cervello (vedi Costantino Vitagliano) cosiddetto “tronista” che, teoricamente, è lì per cercare una fidanzata. Le potenziali fidanzate sono ragazze che, vedendo la trasmissione da casa e trovando il belloccio un “figo”, contattano la redazione per poter partecipare alle puntate in modo da poterlo corteggiare, nella speranza che, entro un determinato periodo di tempo, “lui” la sceglierà.
Mentre cercavo di rilassarmi un po’ guardando la tv, ma senza porvi grande attenzione, ecco che comincia lo show delle donne: Streghe appollaiate sugli sgabelli come cornacchie scornacchiate che starnazzano litigando tra loro e dimostrando una cattiveria davvero fuori da ogni ragione.
Una sorta di loggia delle serpi che mette in mostra una cattiveria femminile facendone addirittura perno della trasmissione. (ma i bambini a quell’ora non guardano la tv…?)
La cosa che mi stupisce è che la conduttrice Maria De Filippi, vista in altre occasioni come “il pacere” in “c’è posta per te” lasci correre certe cattiverie, spesso addirittura ridendo sotto i baffi (magari sotto quelli famosi del marito), con la complicità di un pubblico fatto di zitelle, burine, ossigenate dalle voci stridulanti e tutte uguali, che sfogano la loro repressione spesso nei confronti delle ragazze più “deboli”,o più “educate” (poche).
Inoltre c’è una ragazza di nome “Karina” messa lì appositamente per infiammare gli animi, per cospirare ai danni altrui, per spettegolare cattiverie, il tutto con una tale ferocia da colosseo ai tempi dei Romani. Questa Karina l’avevo già vista in tv come concorrente tempo fa in una trasmissione, sempre condotta da Maria De Filippi, e presentatasi come un angelo dolce che stava vivendo una storia fiabesca con un ragazzo, fatina oggi trasformatasi nella strega cattiva.
In trasmissione c’è anche un certo “Gianni”, ex marito di Paola Barale, del quale non ho ben capito il ruolo.. ma quello lì non va mai a lavorare??
D’accordo che quella è una trasmissione che deve tenere lì incollata una fascia di persone che crede che “Beautiful” sia la realtà, ma onestamente non credo che ci sia poi tanta finzione dietro quell’aggressività.
Le donne sono esseri meravigliosi, e la tv un mezzo che potrebbe divulgare temi ben più intelligenti, ma quando entrambe, donne e tv, cadono così in basso capisco il perché di tanti imbecilli e rispettivi figli di imbecilli, si trovano per la strada.
Nella mia esperienza, la maggior parte degli uomini (imbecilli figli di imbecilli esclusi) solitamente non sono così, ma sono più leali, diretti e pacati.
E se proprio dopo essersi annusati l’un l’altro i sottocoda non si piacciono, semplicemente non si calcolano, senza diventare perfidi, pettegoli e dispettosi.
Gli uomini, quando non si piacciono, al limite, mandano 200.000 soldati a risolvere il problema…LOL

I “mostri” della sanità

red_crossIl bello di un blog è che puoi dire ciò che ti pare. Puoi dire quel che ti pare senza nemmeno dover sprecare il fiato a parlare con dei ritardati che si credono dei luminari.
E’ sufficiente che ti presenti al cospetto di chi ritieni un coglione e gli dici: senta vada su www…etc etc guardi un po’ cosa ho da dirle. grazie, arrivederci!
A tal proposito spero che nessuno di voi abbia mai avuto necessità di prestazioni ospedaliere presso la struttura presente a Bollate(MI), che più che un ospedale è la créme de la créme del peggio che un cittadino può aspettarsi da una struttura che, per ordine di priorità dovrebbe, nella vita e nella morte, essere l’espressione massima di sensibilità e conoscenza.
Infermiere zoticone che a malapena riescono a dire 2 parole di Italiano (preferirei le filippine piuttosto, almeno sono educate), ritratti della salute alte 1,45cm x 130kg che come minimo soffrono di ipertensione arteriosa dell’età di 8 anni perchè i loro genitori credevano che un bambino più fosse in carne più fosse sano. Assunte perchè zie di Pinuccio che però è marito di Rosalba la quale è cognata della caposala che a sua volta è nipote del professore.
Crocerossine riesumate dalle guerre puniche, esplose sopra mine antiuomo, con gambe di titanio che quando arrivano le senti cigolare dal fondo della corsia. OSS con gli occhi così storti che con uno sembrano guardare l’ammalato e con l’altro gli rubano il cellulare dal cassetto e che anzichè adagiare il malato sul letto lo scaraventano come si fa alle olimpiadi del lancio del peso.
Infermieri che prima di tale mestiere è probabile facessero gli agricoltori, (per carità tanto di cappello a quella categoria), ma forse e dico forse, imprimere la stessa forza che si dà per vangare la terra quando si inserisce un ago nel braccio di un paziente non è decisamente ciò che chi si presenta al pronto soccorso si aspetta e desidera.
Per dirla tutta vi sono oscure leggende circa la provenienza di tali esseri: sembra che nei sotterranei dello stesso Ospedale, il dir.sanitario, tanti secoli fa, cercando un modo per risparmiare, decise di fare alcuni esperimenti incrociando cellule staminali di lupi mannari con quelle di bradipi, che per antonomasia sono molto lenti nei movimenti, e di homo sapiens. Ne creò 2 esemplari, un maschio ed una femmina, ma questi un giorno fuggirono dalle gabbie e si mischiarono ai piani superiori agli infermieri “normali”, (ovvero a quelli assunti regolarmente) i quali successivamente andarono a riprodursi la notte negli stanzini a loro adibiti, mentre i pazienti morivano di stenti perchè nessuno gli dava attenzioni.
Con il tempo, e a forza di riprodursi, di infermieri cosidetti “normali” non ce n’erano più, sostituendo completamente chi il posto se lo era guadagnato studiando e facendo concorsi, con chi era nato da un gene sbagliato e si era riprodotto irregolarmente in loco.
Lo so, è una storia incredibile..eppure sono convinto che esperimenti del genere avvengano in quasi tutte le strutture sanitarie pubbliche…mah…
Infine vi è la categoria dei medici: esseri spesso arroganti, presuntuosi, altezzosi, non dotati di orecchie per ascoltare i pazienti, dalla vista carente che scambiano un rx torace del 1972 per una recente di 2 mesi fa, dicendoti che ai polmoni non hai assolutamente nulla e che puoi tornare a casa perchè tale esame è perfetto, nonostante uscendo continui a tossire sangue.
Categoria medica la quale, come ti vede un pochino agitato, imputa i tuoi malesseri all’ansia, etichettandoti per il resto della tua vita, tanto da scriverlo nel database del cervellone centrale dell’ospedale, così che se un giorno ti viene un infarto e ti presenti al P.S. basta che consultino il computer e ti senti dire: la tecnologia fa miracoli..non si preoccupi, lei è solo un po’ stressato, prenda dell’ansiolitico, vada a casa e vedrà che domani potrà giocare nuovamente al parco con i suoi figli; figli che oggi giocano si al parco, ma con la colf perchè il papà lo vedono solo la domenica mattina quando vanno a trovarlo al campo santo.
La cosa peggiore che ti possa capitare è stare male ma non avere una diagnosi.
Diventi una pallina da tennis che rimbalza tra il pronto soccorso e il medico di base. Il medico di base, data una disposizione di qualche anno fa, non ha più il potere di disporre per un ricovero a fini diagnostici, così sei costretto a spendere un mucchio di soldi per fare esami da esterno (soldi che versi già con le tasse!), dopo tempi di attesa così lunghi che devi solo sperare che nel frattempo il tumore non diventi grosso come un’anguria. Se il problema è un durone al piede be’, quello lo sa diagnosticare anche mia nonna che ha 107 anni e che curava i piedi ai soldati durante il secondo conflitto mondiale. Ma se la faccenda è più complicata e non così semplice da richiedere conoscenze più approfondite, amore per la professione medica e dedizione verso la vita di una persona che soffre, allora sei fottuto: il pronto soccorso ti rimanda al medico curante perchè ricoverarti per sottoporti ad esami strumentali gli costerebbe troppo. Il medico curante non sapendo cosa fare perchè magari il tuo problema non rientra nella sua specialità, ti manda dal cardiologo, il quale però dice che probabilmente il tuo è un problema di pertinenza gastroenterologica. Quest’ultimo preso dai gas dello stomaco e dalle troppe scoregge che ha nel cervello ha una illuminazione e dice che forse il tuo è un problema pneumologico. Insomma, rischi di passare la tua unica vita a presso a gente che non ha la più pallida idea di che cosa deve fare e di cosa sta facendo. Eppure, nonostante la consapevolezza dei loro limiti, spesso più mentali e soggettivi che da quelli imposti dalla medicina stessa, continuano ad atteggiarsi come il dr.House.
Forse, quando su certe categorie regneranno l’umiltà, la passione per ciò che si fa e la comprensione umana, non si conteranno migliaia di casi l’anno di persone con garze dimenticate nello stomaco, morte per banalità, e di chi, come me, è costretto a sfogare la propria rabbia scrivendo, come metodo alternativo a quello di prendere a pedate nel culo chi farebbe meglio a vendere souvenirs anzichè maneggiare ogni giorno la vita altrui.
Tuttavia un encomio va riconosciuto alla Cardiologa Dr.ssa Cristina Zappa per la sua gentilezza, disponibilità, umanità e credo anche professionalità: una perla in un vero porcile!

Amate gli animali!

animals E’ brutto pensare che gli animali non facciano mai notizia, se non in quelle cattive, eppure essi sono con noi, tutti i giorni, dall’amico fido (che amico fidato è davvero), al micio che adoriamo accarezzare quando ci sentiamo soli, a volte usandolo come antidepressivo per poi dimenticarci di lui quando è ora di andare in vacanza.
E’ triste cercare di “umanizzare” un pappagallo esotico snaturato ed esibito in una gabbia tormentandolo una vita intera pur di fargli dire due stupide parole, senza mai accorgerci quanto egli possa sentirsi infelice conscio della sua capacità di volare ma rinchiuso in una prigione di nostri egoismi.
Spesso quando si chiede a qualcuno il motivo per cui ama fare gite all’aria aperta ci si sente rispondere “mi piace stare in MEZZO alla natura”. In mezzo?!? C’è chi direbbe che è un semplice modo di dire, io lo definisco alla base un atteggiamento più o meno consapevole e sbagliato. Ecco il primo grande errore umano, quello di porsi al centro del mondo forzando tutto e tutti a ruotare intorno a noi e in nostra funzione.
Non dimentichiamo che il nostro pianeta, inteso come natura ed animali, se potesse scegliere farebbe volentieri a meno della nostra crudeltà, potere, violenza ed invasione, in un mondo che prima che a noi apparteneva alle formiche e alle foglie.
Gaia potrebbe benissimo vivere anche senza di noi, anzi.. al contrario noi non potremmo mai vivere senza gli alberi i quali ci forniscono l’ossigeno, GRATIS, dimostradoci ancora una volta che la natura ci dà molto senza chiedere nulla in cambio, se non rispetto.
Potremmo parlare della violenza sugli animali in Cina per la produzione di pellicce, e a tal proposito vi invito a documentarvi in merito e a firmare la petizione presente sul sito della lega antivivisezione italiana.
Potremmo parlare e rattristarci di episodi quotidiani che anche in questo preciso istante stanno accadendo ai danni di poveri esseri indifesi i quali non vedono l’ora di morire pur di smettere di soffrire, ma qualcuno direbbe: “e delle persone allora non ce ne preoccupiamo?”. Certo che si, una cosa non esclude l’altra, e ad oguno il suo scopo nella vita. Il mio è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica verso gli animali, questi esseri meravigliosi, leali, che non uccidono mai per divertimento o per rapina.
Lascio a voi lettori stabilire pertanto chi sono i veri “padroni” della saggezza e di questo pianeta, e chi sono invece gli ospiti che da ospiti dovrebbero comportarsi nei confronti di chi in silenzio viene macellato, vivisezionato, picchiato, umiliato, utilizzato, impiegato, sfruttato, abbandonato, snaturato.
Quando vostro figlio vorrà torturare una cimice innocente per “gioco” vi supplico di insegnare lui che i deboli vanno protetti, perchè questo è un sentimento ed un valore di cui l’uomo è capace, quando se ne ricorda.
Credenti o no Gesù insegna la carità ovvero l’amore, sentimenti che devono andare oltre, indipendentemente dalle convinzioni religiose e laiche ma dettate dal semplice buon senso e intelligenza, doni i quali l’essere umano si vanta tanto di esserne dotato.
Amateli questi animali, perchè probabilmente non saremo mai così puri da poter vedere il loro paradiso, ma forse potremo almeno ottenere un permesso di soggiorno meritato in quello dedicato agli Uomini e alle Donne di buona volontà.

Vietato Fumare

nosmoke Siamo tutti stati non fumatori un tempo e perfino chi oggi fuma 2 pacchetti al giorno avrà provato almeno una volta quella fastidiosa sensazione quando il cameriere porta la tanto attesa pizza al nostro tavolo e in quel mentre il cliente di fianco a noi si accende una sigaretta.
Avremmo probabilmente voluto che attendesse almeno qualche minuto, il tempo di gustarci la nostra pizza per poi lasciargli tutta la sua libertà di fumare.
Fortunatamente i nostri sguardi si incrociano e da persona educata spegne la sigaretta, mi sorride e mi augura “buon appetito”.
Lo ringrazio con un cenno e comincio già a sentire il sapore del pomodoro fresco.
Proprio al secondo boccone, quando anche la mozzarella comincia ad avere un senso, ecco che due clienti un tavolo più in là tirano la prima boccata che subdola e fuori luogo invade anche i miei sensi.
Divoro velocemente la mia pizza e infilo cappotto e porta in un attimo, sentendomi così meno privilegiato di chi ha scambiato una pizzeria per un saloon.
Pago, esco dal locale e mi accendo una sigaretta. Stupiti?
Si, sono uno stupido fumatore, aggettivo che tengo per me stesso, ci mancherebbe.
Ma sono anche uno di quei fumatori rispettosi, con un minimo di buon senso, che anche senza un divieto di fumo sa qual è il confine tra la propria libertà e quella altrui.
Purtroppo nel nostro paese l’unico modo per far acquisire buon senso ad alcuni è porre divieti, perché il mettersi nei panni altrui evidentemente non è sufficiente.
Un rispetto che dovrebbe far parte di ognuno di noi e non solo quando si rende discutibile una legge giusta per tutti, fumatori e non.
Per un’epoca abbiamo gustato la nostra bella e puzzolente sigaretta al ristorante, facendoci odiare a volte perfino dai fumatori stessi. Ora è tempo di dare un equilibrio, di “distribuire la libertà” equamente, lasciando che gli unici vapori emanati siano quelli provenienti dal un bel piatto di pasta.

Sappiamo noi cosa fare

red_crossTempo fa stavo lavorando sul computer ed ascoltando il telegiornale quando ad un certo punto sento una frase a me familiare: “Sappiamo noi cosa fare!”. Tendo l’orecchio e sento un altro caso di malasanità, questa volta a Torino ai danni di una bambina che avrebbe dovuto essere sottoposta ad un semplice intervento alle adenoidi. “Sappiamo noi cosa fare” dissero i medici alla madre prima che la bambina morisse probabilmente a causa della troppa superficialità e, come nel mio caso, ostentata sicurezza, se non addirittura arroganza. “Sappiamo noi cosa fare” mi dissero i medici quando tentai di fornire loro più informazioni possibili circa la mia deviazione del setto nasale giudicata “lieve” prima dell’intervento e in seguito divenuta “grave” dopo l’operazione. La mia esperienza, e quella della povera bambina (certo non paragonabili), insegnano che non sempre la categoria dei medici sa cosa fare evidentemente.. E ai medici cosa ha insegnato? Non lo so, a me personalmente ha insegnato di non fidarmi più di chi mi dice: “Sappiamo noi cosa fare”.

WordPress Themes